sabato 7 febbraio 2009

Animanera, Il Film Sulla Pedofilia, Una Vera Delusione

lb_locandina animanera.jpgAnimanera è un film. Un film che parla di pedofilia. Un film uscito nelle sale cinematografiche il 29/08/2008, e presto sarà in DVD dal 12/02/2009. Un film che ho tentato di guardare da alcuni mesi, ma non trovandolo nelle sale cinematografiche che lo proiettavano, almeno da me in zona, mi è stato impossibile da visionare fino ad oggi, grazie ad un amico. Perché volevo guardarlo? Per i motivi che scoprirete tra le righe di questo articolo.


Un film dove il quotidiano Repubblica in data 20/08/2008 dichiara: "Animanera, film sulla pedofilia verrà studiato da Scotland Yard" -clicca sul titolo per leggere l'intero articolo-.


Prima di continuare vi fornisco informazioni su questo film, poi esporrò il mio pensiero.

Il Cast

Regia: Raffaele Verzillo (opera prima)
Interpreti: Luca Ward, Antonio Friello, Giada Desideri, Domenico Fortunato, Elisabetta Cavallotti, Elisabetta Marchetti, Eljana Nikolova Popova, Enzo Castaldo, Ettore Belmondo, Nela Lucic, Marco Simeoli, Bruno Governale, Valerio Santoro, Loredana Giordano, Luis Molteni, Luigi Santoro

Soggetto E Sceneggiatura: Raffaele Verzillo, Pier Francesco Corona

Musiche: 16 Bit

Costumi: Luciana Morosetti

Scenografia: Fabrizio De Luca

Fotografia: Giovanni Brescini

Suono: Alfonso Montesanti

Produttore: Marco Verzillo

Anno di produzione: 2007

Durata: 93'

Tipologia: Lungometraggio

Genere: Drammatico, Giallo, Poliziesco

Paese: Italia

Produzione: Progeda S.r.l., I.M.S. De Angelis Group

Formato di proiezione: 35mm, Colore


La Trama -breve sinossi-


lb_animanera scena 01.jpgEnrico Russo è un pedofilo che rapisce ed uccide bambini. Un poliziotto un magistrato ed uno psichiatra tentano di arrestarlo, ma è per loro è difficile identificare una persona che si nasconde dietro l'apparenza di normalità. Un giorno Enrico incontra Andrea, un bambino di sette anni, del quale si innamora. Vorrebbe essere per lui il buon padre che non ha avuto. Ma la sua natura violenta e criminale emergono e soffocano i suoi buoni propositi. Ed è per è puro caso che il poliziotto scova il mostro, proprio mentre sta compiendo il suo rito sacrificale…


lb_animanera da repubblica.jpgL'Incasso


Il film, come riportato da Repubblica è costato circa 400.000,00 €, mentre il sito di MoviePlayer.it riporta il seguente incasso di 15.454,00 € in Italia. Si avete letto bene: quindicimilaquattrocentocinquantaquattro euro. Un fallimento a tutti gli effetti.




La Mia Opinione


lb_animanera scena 04.jpgL'incasso che vi ho riportato non so fino a quando sia aggiornato, ma penso che chiarisca molto bene il fallimento di questo film. Non credo sia legato all'argomento pedofilo che tutti vogliono evitare -film del genere e più cruenti ve ne sono stati e hanno avuto successo sia di pubblico che di incasso-, così come non credo sia dovuto dall'uscita nelle sale cinematografiche a stagione estiva ormai conclusa -29 agosto-, anzi il rientro dalle ferie estive, in Italia, e quindi dai primi di settembre, avrebbe dovuto aumentare gli spettatori, oltre al fatto che è stato pubblicizzato con un articolo di Repubblica, quindi avrebbe dovuto ottenere molto di più.


lb_animanera scena 05.jpgPosso solo riconoscere una positività di questo film: ha parlato di pedofilia. Ma questo non basta. Se tu regista e sceneggiatore vuoi veramente fare un film che possa essere anche un documento che rispecchi la realtà, devi documentarti seriamente e devi renderlo possibilmente congruente nelle scene, mentre qui trovo molto incongruenze e scene che non stanno ne in cielo ne in terra. E il modo in cui viene scoperto il pedofilo mi ha fatto tornare in mente film e gialli di vecchio stampo e di serie B, per non dire di serie C, dove la casualità, la banalità, lo faceva scoprire.


lb_animanera scena 02.jpgTemo che le persone comuni, i politici, i giornalisti, alcune associazioni, e molti altri, che hanno giudicato questo film positivamente sicuramente non hanno ben presente cos'è la pedofilia, se non quella letta sui quotidiani e periodici, o osservando la visione di immagini trasmesse dalla TV. A tutte queste persone, e non me ne vogliono, dico semplicemente siate realisti e non portate in cattedra un film che non rispecchia la vera realtà pedofila.


Penso che dietro a tutto questo vi sia stata semplicemente una buona promozione commerciale utile per lanciare il film -anche se il pubblico ha risposto negativamente-, il regista che è al suo primo lungometraggio, e gli attori, che per la maggiore sono sconosciuti.


lb_animanera scena 07.jpgSinceramente vorrei vedere un documento di Scotland Yard, così come riportato da Repubblica, dove risulta chiaramente che Animanera verrà utilizzato come studio comportamentale sui pedofili dai suoi ispettori, perché se così fosse, diventa comprensibile che tutta la polizia mondiale non riesce a prendere questi maniaci-serial-killer ma solo in piccola e minima parte. E di certo questo film non aiuta a comprenderli anzi fanno vedere un pedofilo che ha ben poco da insegnare su chi vuole studiare veramente tale argomento.


lb_animanera scena 08.jpgUn affermazione pubblicata sulla stampa del regista e degli sceneggiatori, che sono quasi la stessa persona, è che hanno profondamente studiato la letteratura scientifica e criminologica sulla pedofilia e di avere poi trasfuso tanta preziosa conoscenza nell'opera. Ma mi chiedo dove! Basta leggere il solo libro "Cuore di Mostro" della psicoterapista Maria Rita Parsi, o il libro inchiesta "SOS Pedofilia. Parole Per Uccidere L'Orco" scritto a quattro mani sempre da Maria Rita Parsi insieme a Claudio Camarca, dove si comprende che il pedofilo è più intelligente, scaltro e furbo da quanto evidenziato in questo film. Anche il pedofilo alle prime armi non è così incosciente come in Animanera.


Ecco alcuni esempi:

- Il pedofilo in questo film si intrattiene con il bambino fuori dalla scuola. Non so come sono le scuole nelle grandi città, ma mi risulta che un bambino delle elementari e in alcuni casi anche delle medie inferiori non esce dal cancello per attendere i genitori, ma resta all'interno delle mura scolastiche.

lb_animanera scena 03.jpg - Uno sconosciuto, il pedofilo, che tutti i giorni è davanti alla scuola e fotografa con il cellulare un bambino non passa inosservato e sicuramente i genitori che hanno i figli nella stessa classe del bambino-prossima-vittima, non conoscendo questa persona, si avvicinerebbero a lui per chiedere chi è o farebbero una segnalazione alla autorità o agli impiegati scolastici.

- Genitori che non parlano mai con il figlio. Si, ne esistono, ma sono sempre al cellulare, anche di notte, e non considerano mai il figlio.

lb_animanera scena 09.jpg - Il pedofilo che uccide anche la famiglia del bambino-vittima andando direttamente a casa loro. Mi chiedo quando mai nella realtà.

- Ci sta che la moglie del pedofilo possa sospettare del marito. Le violenze sessuali nel nucleo famigliare da parte di padri o madri verso i loro figli, ci sta, ma qui è una donna che sospetta ma non indaga mai sul proprio uomo e basta che la psicologa, che abita alla porta accanto, gli ponga un paio di domande che subito conferma e afferma sui problemi del marito.

lb_animanera scena 06.jpg - Una psicologa che partecipa alle indagini, che addirittura abita nell'appartamento adiacente al pedofilo, che per pura casualità scopre che il vicino può essere il maniaco. Quando nella realtà solo il 4% dei casi di serial killer e di pedofilia viene risolto, ma con indagini estenuanti e con mezzi e persone esperte e all'avanguardia.

- Detto ciò, la trama non regge.


Da alcuni anni, per la precisione dal 1988, sto affrontando uno studio approfondito sui Serial Killer e sui Pedofili. Per motivi, che è inutile riportare, ho smesso di scrivere riprendendo da circa un paio di anni e ritornando alla mia passione il giallo-noir-horror. Ho così deciso che per ritornare sulle scene dovevo realizzare un romanzo serio. Come argomento ho scelto la pedofilia, quella vera. E devo dire che ho studiato e sto studiando su libri e testi seri. Sto visionando documentari e filmati seri. Leggo articoli seri. La figura del pedofilo inesperto -semplice, banale, da strada, ecc. - e super esperto -cibernetico, furbo, smaliziato, ecc.- che ne sto tracciando è completamente differente dal pedofilo che ho visto in questo film. E l'affermazione di questi stimatissimi esecutori del film non si addice a quello che è la realtà. Se avete studiato come dite letteratura scientifica, forse l'avete fatto pensando ad altro, oppure avete letto fumetti o barzellette. Siete poi sicuri che vi siete documentati o anche questo è stato un altro mezzo per farsi pubblicità? Mi sa che sia così.


Vi riporto i link di altre opinioni-critiche negative su Animanera, che ritengo inutile riportare perché sarebbe una copia: Giustizia Intelligente , Mymovies.it , CoominSoon.it , e naturalmente MoviePlayer.it dove trovate delle controversie pur di reclamizzare positivamente il film e l'articolo apparso su Repubblica dove si afferma che Scotland Yard lo studierà.



Il Trailler


Se non compare il trailer di Animanera clicca qui









domenica 1 febbraio 2009

Computer Musica a cura di Giorgio Gaslini, una Rivista mai uscita

lb_computer musica_logo-1.jpgComputer Musica è una rivista che doveva uscire nel 1988 per conto delle Edizioni Mongolfiera S.r.l. di Milano. Rivista a cura di Giorgio Gaslini, diretta da Lorenzo Bergamini -il sottoscritto-. Tra i redattori la figlia di Gaslini, Viviana Pizzardi Gaslini, e Marco Pinna. e come Art Director Fabrizia Monicelli dello Studio Diagonale di Milano. Lo Studio Diagonale curava tutta la grafica e l'impaginazione di TV Sorrisi & Canzoni, Tutto Musica E Spettacolo, Ciak, e tanti altri periodici. Che dire: una buona squadra.

Tra i soci di Edizioni Mongolfiera S.r.l. , Roberto Dané -produttore discografico-, e altri, tra cui il compagno di Iva Zanicchi. Iva spesso passava per gli uffici a salutare il compagno e a fare due chiacchiere con i redattori dei periodici di Edizioni Mongolfiera S.r.l.. Intanto io continuavo a collaborare con Tutto Musica E Spettacolo, il mensile di TV Sorrisi & Canzoni.

lb_foto giorgio gaslini.jpgDal titolo della rivista Computer Musica risulta evidente che si sarebbe parlato sia di musica che di computer, e di quattro gruppi di quattro lezioni l'uno comprendente:

- gruppo A: carattere teorico

- gruppo B: esercitazioni

- gruppo C: teorico

- gruppo D: pratico

La rivista sarebbe uscita in formato cartaceo e con un dischetto contenente gli articoli e il software con le lezioni.

In ogni lezione software doveva comparire la seguente scritta: Lo scopo del "I Corso Di Musica" in 16 lezioni è quello di informare e addestrare l'allievo sino a metterlo in grado di leggere o suonare una melodia data di media difficoltà. Ma anche di comporre e scrivere una melodia di propria creazione.

lb_foto viviana pizzardi gaslini.jpgTutti noi ci lavorammo intensamente, tutti noi credevamo in questo progetto. Ma, si c'è sempre un ma, Computer Musica è in realtà una rivista che non ha mai visto la luce, perché la casa editrice Edizioni Mongolfiera S.r.l. , chiuse, poco prima dell'uscita della rivista, mancanza di soldi, ma se non erro fallì.

Nessuno di noi aveva capito quello che stava accadendo, pur frequentando una volta a serttimana gli uffici della casa editrice. Un giorno mi chiamarono, il giorno primachiusura. Lascio a voi immaginare lo stupore della notizia. Il nostro lavoro, il nostro progetto, non avrebbe preso vita. Spettò al sottoscritto informare tutti, compresi i Gaslini, ad eccezione di Pinna, che lavorava ogni giorno li.

Tutto era ormai pronto per la realizzazione del primo numero, sia per la stampa su carta che per i dischetti -allora non erano presenti i cd- con il software realizzato ad hoc per le lezioni, la teoria, la pratica, i giochi.

La decisione fu unanime: questo progetto non sarebbe stato proposto a nessuna casa editrice. Dal 1988 il progetto è fermo lì.

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Nota: le foto riportate in questo articolo ritraggono Giorgio Gaslini e la figlia Viviana Pizzardi Gaslini.